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OdontoSearch 3.2


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Codici Dentali

Informazioni sui Codici Dentali

Informazioni generali:

A causa della diversa rappresentazione delle informazioni dentali ante mortem, é stato necessario codificare ciascuna delle quattro serie di dati in due formati distinti, etichettati come versione “dettagliata" e versione "generica". Le informazioni contenute nei due formati sono identiche con l’eccezione delle modalità con cui sono registrati i restauri. La versione dettagliata permette l’inserimento di informazioni specifiche sulla posizione del restauro, in qualsiasi combinazione mesiale, occlusale, distale, vestibolare (nota bene: la superficie Vestibolare é codificata con la lettera “F” ) o linguale (M, O, D, F, L). Il formato generico non tiene, invece, conto dell’estensione del restauro e considera semplicemente la presenza/assenza dello stesso sul dente.

I denti che presentano una carie estesa dovrebbero essere considerati come dente “non curato” (cioé "vergine") ignorando la presenza della carie. Questa informazione non viene, infatti, considerata nel processo di identificazione odontologico-forense poiché la patologia cariosa potrebbe essersi sviluppata dopo l'ultima volta che il soggetto é stato visitato dal dentista e, pertanto, non indicata nella cartella clinica con le informazioni ante mortem.

Tutti i codici fanno riferimento ai denti permanenti e tutti i gruppi di dati sono stati formattati impiegando lo stesso sistema di codifica. I denti decidui, eventualmente rilevati, sono stati codificati considerandoli come denti permanenti. Inoltre i denti soprannumerari non sono stati considerati.

Codici Dentali

Condizione

Codice Database dettagliato

Codice Database generico

Restauro (dente anteriore)

Qualunque combinazione M,D, F, L

R

Restauro (dente posteriore)

Qualunque combinazione M, O, D, F, L

R

Corona (dente anteriore)

MDFL

R

Corona (dente posteriore)

MODFL

R

Mancante ante mortem

X

X

Non curato/Vergine

V

V

Non curato cariato

V

V

Detailed Format:

Il formato con le informazioni dettagliate é stato ideato per registrare le posizioni specifiche dei restauri sulla corona dentale. I codici sono M, O, D, F, L che corrispondono alle superfici (M) mesiale, (O) occlusale, (D) distale, (F) vestibolare e (L) linguale.

Restauri multipli posizionati però su una stessa superficie (ad esempio, due restauri occlusali distinti sul primo molare superiore) sono stati codificati con un unico codice (in questo caso O). Inoltre, non vi é distinzione tra un restauro unico che si estende su più superfici e più restauri distinti distribuiti su diverse superfici dello stesso dente. Ad esempio, sarebbe impossibile distinguere tra un dente che abbia due restauri, uno sulla superficie occlusale e uno sulla superficie vestibolare, e un dente che abbia un restauro sulla superficie occlusale e un altro restauro sulla superficie vestibolare. Entrambi sarebbero codificati come OF.

Per i denti posteriori (Sistema di numerazione ISO 14-17, 24-27, 34-37, 44-47) sono state considerate cinque superfici (M, O, D, F, e L) per ogni dente con qualunque possibile combinazione. Sui denti anteriori (Sistema di numerazione ISO 13-23 e 33-43) sono stati assegnati solo quattro codici di superficie essendo mancante o insignificante il margine incisale. Per i denti anteriori può essere registrata una qualsiasi combinazione di M, D, F, o L. Un restauro eventualmente presente solo sulla superficie incisale dei denti anteriori (molto infrequente) é stato codificato come V.

Si é scelto di non utilizzare un codice distinto per i denti con corone o pilastri. I denti diatorici che presentavano corone o pilastri sono stati codificati con il codice MODFL, mentre i denti anteriori sono stati codificati con il codice MDFL. Ne deriva che non é possibile distinguere tra i denti che hanno restauri presenti su tutte le superfici e i denti con corone o pilastri.

I denti mancanti sono stati indicati con una X, anche se sostituiti protesicamente da una protesi (intermedio di ponte o protesi mobile). Anche una vite implantare potrebbe essere codificata con una X.

I denti con carie estese sono stati codificati come V ovvero "vergine". Se un dente presentava sia una carie che un’otturazione, é stata registrato solo il restauro, essendo questo il dato di maggiore utilità nel processo d’identificazione odontologico-forense. I denti senza carie o otturazioni (denti “vergini”) sono stati registrati con il codice V.

Formato generico:

Nel formato generico, i denti con una otturazione, indipendentemente dalle superfici otturate, sono registrati con il codice semplificato “R”. Analogamente, anche i denti con corone o pilastri sono codificati semplicemente come “R”. Ad esempio, se i dati dettagliati mostrano un dente con un restauro “MOD”, questi verrebbero convertiti con il codice “R” nel formato generico. Gli altri codici relativi a denti mancanti, cariati o privi di restauro, sono gli stessi del formato dettagliato.